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Centro Studi Stasa

L’intelligenza artificiale gestirà il traffico aereo

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Articolo pubblicato presso La Repubblica : https://www.repubblica.it/green-and-blue/dossier/viaggio-al-centro-del-futuro-ok/2023/10/26/news/lintelligenza_artificiale_gestira_il_traffico_aereo-418833757/amp/

26 OTTOBRE 2023

di Roberto Bargone

L’intelligenza artificiale gestirà il traffico aereo

Inizialmente la tecnologia affiancherà i controllori, ma è destinata a prenderne il posto. I vantaggi? Voli più puntuali e meno consumo di carburante

Quale potrebbe essere il ruolo dell’intelligenza artificiale nel controllo del traffico aereo? A questa domanda hanno provato a rispondere alcuni ricercatori britannici, che hanno creato un modello computerizzato in cui i movimenti di volo sono gestiti dalla tecnologia senza alcun intervento umano.

Progetto in corso

Il progetto, chiamato Project Bluebird, è il risultato di una collaborazione tra il National Air Traffic Services (Nats), ovvero la società responsabile del controllo del traffico aereo del Regno Unito, l’Alan Turing Institute, organismo nazionale per la scienza dei dati e l’intelligenza artificiale, e l’Università di Exeter. Il tutto è stato finanziato dall’agenzia statale UK Research and Innovation per una cifra totale di 15 milioni di sterline, ed è stato presentato al Festival della Scienza Britannica, sempre a Exeter.

La prospettiva, almeno per il momento, non è sostituire l’essere umano, ma coadiuvarlo suggerendo rotte migliori e più efficienti. Questo per ridurre i consumi di carburante, i ritardi e la congestione negli aeroporti più trafficati. Inoltre, l’IA supplirebbe alla cronica carenza di controllori del traffico aereo, che impiegano tre anni per formarsi.

Il ruolo del nuovo daabase

Per addestrare l’IA, i ricercatori hanno inserito all’interno del modello un database di voli molto più ampio rispetto agli altri sistemi di controllo del traffico aereo presenti nel mondo. “Negli ultimi dieci anni ci siamo preparati per questo progetto registrando i movimenti del traffico aereo di tutto il Regno Unito”, ha dichiarato il capo della ricerca Nats su Bluebird, Richard Cannon, sottolineando come l’intelligenza artificiale non avrà l’autorità per determinare autonomamente la rotta degli aerei. Quantomeno nel breve periodo. Se il progetto avrà successo, infatti, si potrà pensare a un coinvolgimento sempre più ampio dell’IA nel processo decisionale, fino ad arrivare, eventualmente, alla sostituzione definitiva della macchina sull’uomo. “Entro la fine del progetto nel 2026 miriamo a condurre ‘prove-ombra’ dal vivo, durante le quali l’IA sarà messa alla prova sul traffico aereo in tempo reale, permettendo un confronto diretto con il processo decisionale dei controllori del traffico”, dice ancora Cannon.

Il Nats spera anche che l’intelligenza artificiale possa risolvere alcuni problemi insiti nel sistema informatico attualmente in uso. Quest’ultimo, di recente, ha avuto difficoltà nel riconoscere un piano di volo con dati contraddittori, causando la cancellazione di oltre 1500 voli, l’apertura di un indagine da parte dell’Autorità per l’aviazione civile e una serie di richieste di risarcimento da parte delle compagnie aeree. Secondo Richard Everson, professore di machine learning all’Università di Exeter, l’IA dovrebbe ridurre notevolmente i rischi legati a eventi imprevisti.